Come è noto una volto prodotto il Polistirolo emette una certa quantità di Pentano fino a fine vita. La quantità di Pentano emesso durante la produzione e a fine vita di  varia in funzione della densità finale ottenuta, dal tipo di pre-espansione utilizzato, dal tempo di maturazione, dalla temperatura di condizionamento, dalle condizioni dell’ambiente di stoccaggio. Le perdite di Pentano durante le fasi produttive sono identificabili dalla tabella, di seguito riportata, elaborata dall’AIPE (Associazione Italiana Polistirolo Espanso).

Si può quindi assumere come Pentano residuo una percentuale pari al 0,3% in peso. 

Di seguito si riportano le caratteristiche fisiche del Pentano:

  • Classificazione = H 225 Infiammabile
  • Temperatura di autoaccensione = 260 °C
  • LEL = 1,4 %
  • UEL= 8 %
  • Densità vapore rispetto all’aria = 2,5 (più pesante)

Dalla tabella “Perdita di Pentano” si osserva che in un anno la perdita di Pentano dal Polistirolo  ovvero la cessione in ambiente è pari a circa il 0,5% indipendente dalla densità.

Si ottiene quindi:

  • Percentuale di perdita giornaliera in peso di Pentano= 0,0014%.
  • Densità Polistirolo = 50 kg/m3
  • Emissione Pentano per metro cubo al giorno = 0,000070 Kg

Viste le quantità normalmente utilizzate negli imballaggi non esistono pericoli di formazione di atmosfere potenzialmente esplosive, stiamo parlando infatti di pochi grammi di Polistirolo.

Viceversa in depositi e siti industriali dove viene stoccato in grandi quantità  è necessario predisporre adeguati impianti di ventilazione per evitare pericolosi accumuli di Pentano potenzialmente esplosivo.

Dott. Fisico Giovanni Gavelli & Partners

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